Avv. Anna Picariello

Se hai ricevuto una cartella esattoriale, prima di pagarla, controlla un dato che quasi nessuno verifica.
Infatti, molte cartelle esattoriali arrivano quando ormai il diritto di credito dell'ente è prescritto.
Il termine di prescrizione è il tempo massimo entro cui chi vanta un credito verso di te può chiedertelo. Passato quel termine inutilmente, se nel frattempo non ci sono stati atti interruttivi del termine, il diritto di credito si estingue.
| Tipologia di tributo | Prescrizione |
|---|---|
| IRPEF, IRES, IVA, Imposta di Registro | 10 anni |
| Tributi locali (IMU, TARI, TOSAP, Consorzi di Bonifica) | 5 anni |
| Contributi previdenziali INPS e INAIL | 5 anni |
| Sanzioni, interessi, multe e sanzioni tributarie | 5 anni |
| Bollo auto | 3 anni |
Attenzione
Prescritto non vuol dire sparito. Il debito non si cancella come se non fosse mai esistito. Vuol dire che tu non sei più obbligato a pagarlo, e che hai gli strumenti per opporti alla pretesa.
Cosa devi fare
Verifica:
1. La data. Controlla quando ti è stata notificata la cartella in questione.
2. La storia. Ricostruisci tutti gli atti ricevuti in precedenza per lo stesso debito: se hai ricevuto un'altra cartella, un'intimazione di pagamento, un avviso di accertamento, anche solo una raccomandata di sollecito.
3. La validità. Verifica se quegli atti sono stati notificati correttamente, perché solo un atto valido interrompe la prescrizione.
Il punto che cambia tutto
La prescrizione decorre dall'ultimo atto validamente notificato. Se anche uno solo degli atti che hai ricevuto per quel debito è arrivato prima che il termine scadesse, il conteggio riparte integralmente da lì, e il pagamento è dovuto.
Per questo non basta guardare la data di notifica dell'ultima cartella: bisogna ricostruire l'intera storia.
C'è stata una causa, in passato?
C'è un caso in cui il termine non solo riparte, ma cambia natura. Se in passato hai fatto ricorso contro un atto legato a questo stesso debito e quel ricorso si è concluso con una sentenza che ha confermato il debito, una sentenza ormai definitiva, non più impugnabile, il termine di prescrizione diventa di 10 anni, indipendentemente da quello originario, e ricomincia a decorrere.
È un dettaglio che cambia completamente il calcolo, e che va verificato prima di dare per scontato qualsiasi termine.
Un'ultima cosa importante
La prescrizione non opera in automatico. Se ritieni che il tuo debito sia prescritto, devi farlo valere, con un ricorso o in autotutela. Nulla è automatico.
E non esiste una risposta valida per ogni situazione: il tipo di tributo, la cronologia degli atti, la regolarità delle notifiche e l'eventuale esistenza di una causa precedente sono gli elementi che decidono se la pretesa dell'ente è ancora legittima o no. Per questo, quando arriva una cartella o un'intimazione relativa a debiti vecchi, conviene verificare la propria posizione prima di pagare, non dopo.
Ci sono poi tanti altri elementi legati alla storia personale del singolo contribuente che possono giocare a suo favore, spesso più di quanto sembri leggendo solo la cartella. Per questo ogni posizione va analizzata caso per caso, non sulla base di una regola generale.
